Ciao,
mi chiamo Giulio Leone e da trent’anni a questa parte mi occupo di telecomunicazioni. Come nelle migliori storie d’amore è stato tutto frutto del caso, soprattutto perché mi sono ritrovato nella prima azienda che ha infranto in Italia l’ultradecennale monopolio nel settore, permettendo la diffusione e lo sviluppo di quello che per tutti è diventato il cellulare. Ho seguito lo sviluppo di queste reti dalla seconda generazione, il GSM, fino all’attuale quinta, dedicandomi a progetti sempre più grandi e complessi.
Parallelamente all’evoluzione delle reti mobili, ho vissuto l’epoca in cui la trasmissone dati ha smesso d’essere un accessorio esclusivo per diventare l’indispensabile nucleo, richiesto a tutte le latitudini, delle attività produttive e dell’intrattenimento. Ed io, non essendo capace di restare a guardare, ho rincominciato a lavorare per padroneggiare l’architettura delle reti moderne, dalla progettazione di infrastrutture fisiche alla gestione di sistemi complessi di routing e switching.
La possibilità di integrare il mondo del networking IP con l’ecosistema delle telecomunicazioni più tradizionali mi ha offerto una visione globale, a 360 gradi: oggi non vedo più solo celle, ponti radio o tratte dorsali, ma un’unica, enorme, rete dove ogni bit deve viaggiare veloce e sicuro, da un datacenter fino all’utente, pardon il Cliente, finale.

(Foto M. Belardo – sopralluogo di una RBS. Siamo sul ballatoio di un traliccio di 25 mt per GSM dalle parti di Napoli)
